Manutenzione predittiva: tecnologie applicate che aiutano a migliorare la produttività e la qualità dei servizi

 

Manutenzione predittiva

 

La manutenzione ha molte sfaccettature, ma in ambito industriale è definibile genericamente come l’insieme delle operazioni necessarie a conservare la funzionalità e l’efficienza di un impianto. Sebbene oggi si siano raggiunti alti livelli di controllo, analisi e programmazione manutentivi, l’esigenza di limitare al massimo i fermi macchina e i possibili guasti rappresenta un fattore indispensabile. La manutenzione predittiva è la risposta che il nuovo modello dell’industria 4.0 mette in campo per prevenire malfunzionamenti riducendo i costi di riparazione anche del 30%. Esistono principalmente tre tipi di manutenzione: correttiva, programmata e predittiva. Quando si parla di manutenzione correttiva, si intende la riparazione dopo aver rilevato il guasto. La manutenzione programmata si deve eseguire in un periodo stabilito dettato da vari fattori come il tempo di vita di un qualsiasi componente, calendarizzando gli interventi per far fronte tempestivamente ai guasti e tenere traccia delle riparazioni e delle sostituzioni e quindi monitorando le scadenze. La manutenzione predittiva invece è un tipo di manutenzione che viene effettuata considerando uno o più parametri misurati ed elaborati utilizzando appropriati modelli matematici individuando il tempo residuo di un qualsiasi componente prima del guasto dovuto a l’eccessiva usura. In questo modo è possibile effettuare la sostituzione di un particolare quando inizia a manifestare i primi segni di cedimento, prima che si verifichi il fermo macchina.

Come funziona la manutenzione predittiva?

Il concetto di manutenzione predittiva, prende in considerazione molti parametri per il monitoraggio e l’analisi real-time. Ad esempio, un motore usurato presenterà molti più residui metallici nel lubrificante rispetto a uno nuovo. Un cuscinetto arrivato a fine ciclo produrrà molte più vibrazioni e calore per l’attrito anomalo, come anche un connettore elettrico che non assicura un collegamento perfetto farà registrare un innalzamento della temperatura di esercizio causato dall’effetto Joule. Tutti questi dati possono essere rilevati in tempo reale attraverso una serie di sensori per rilevamento ottico, termico, di vibrazione, posizione, ecc., posizionati nei punti chiave del singolo asset produttivo. I dati raccolti sono poi inviati a un software in grado di confrontare e monitorare in tempo reale eventuali anomalie o discrepanze fra i valori base e quelli rilevati. Con questo sistema non solo si può prevedere un guasto, ma anche condividere tutti i dati del singolo macchinario con altri presenti nell’impianto produttivo e avere un quadro completo di tutta la filiera di produzione.

Applicazioni a 360°

Sono innumerevoli i settori, oltre all’ambito produttivo, che trovano nella manutenzione predittiva uno strumento di miglioramento continuo. Tra questi figurano il settore dei trasporti, energia e ambiente, telecomunicazioni e medicale Prendiamo ad esempio una compagnia ferroviaria, la quale, grazie alla manutenzione preventiva, riesce a ridurre in modo significativo i guasti a mezzi e infrastrutture limitando così i ritardi e, contemporaneamente, innalzando la qualità del servizio. I vantaggi tuttavia non si fermano solo alla qualità di servizio e riduzione dei fermi macchina imprevisti, ma anche all’abbassamento dei costi sull’approvvigionamento delle parti di ricambio: non sarà più indispensabile avere un vasto stock, ma solo il necessario. Inoltre, i costi di riparazione saranno più bassi poiché, effettuare una manutenzione prima che si verifichi un guasto, ha un costo sicuramente inferiore a quello di una manutenzione correttiva quando il guasto si è già manifestato e potrebbe causare danni peggiori. Anche su un vecchio macchinario, più soggetto a usura e a rotture, possono essere implementati sistemi di manutenzione predittiva. Ovviamente il compito di “modernizzare” un impianto vecchio comporta degli oneri e occorre quindi valutare bene il rapporto costi/benefici. Se si ragiona però sulle percentuali di riduzione dei guasti tramite interventi predittivi, non è difficile comprendere che anche una vecchia linea di produzione ha ancora molto da dare e può incrementare la propria produttività, molto più di quanto si potesse fare con i vecchi metodi e approcci.

 

Articolo scritto da Giardino delle Competenze
© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Vuoi collaborare con noi per creare e far pubblicare i tuoi articoli?

GIARDINO DELLE COMPETENZE
+39 348 6416452
info@giardinodellecompetenze.it
P.IVA e C.F. 09277020963

© 2020 Giardino delle competenze. All Rights Reserved. Powered by Primaklasse|Privacy Policy