Sarà il litio a dare l’energia della ripresa?

 

Batterie al litio

 

Le energie “pulite” sono al centro dell’attenzione in questo momento di ripartenza. Il futuro incerto della mobilità urbana è attualmente in fase di collaudo attraverso modifiche alla viabilità cittadina. La tecnologia applicata agli accumulatori elettrici riferiti all’ibrido si sta estendendo anche ai micro mezzi full green.

Fino a non molti anni fa la tecnologia più avanzata applicata agli accumulatori era quasi esclusivamente dedicata al settore aerospaziale, al settore delle vetture da competizione (quelle dotate di KERS a metà anni 2000, tanto per intenderci) e a quello che si stava sviluppando nell’ambito delle energie ecologiche e rinnovabili. Dagli anni 2000 la ricerca è proseguita fino a oggi, introducendo materiali e tecnologie migliorati, batterie molto più performanti, il lancio sui mercati mondiali di nuovi concetti di mobilità, fino al brusco stop di due mesi fa. Ora la situazione è complessa: nessuno sa con certezza in che misura la mobilità elettrica potrà riprendere il suo percorso di crescita. Tuttavia nei primi tre mesi del 2020 il mercato delle ibride ha mostrato segnali molto positivi, arrivando a coprire quasi il 18% del totale dei veicoli circolanti. Vetture a parte, al momento nel nostro paese si cerca di promuovere anche il trasporto individuale attraverso monopattini ed e-bike, incentivandola con un bonus. A questo scopo i grandi centri urbani hanno predisposto in fretta e furia ciclopiste per facilitare gli utenti dell’elettrico, anche in relazione alla previsione più o meno azzeccata di uno scarso uso dei mezzi pubblici.

La fotografia pre-lockdown

La disponibilità di mezzi terrestri a trazione elettrica, non solo auto, ma anche e-bike, monopattini, hoverboard, ecc., ha ridisegnato parecchio il concetto di mobilità e come diretta conseguenza l’esigenza di riuscire a rendere disponibili nuovi sistemi di accumulo di energia, sempre più piccoli e ricaricabili in tempi ristretti. In poco meno di 10 anni abbiamo assistito a un boom nella ricerca e sviluppo delle batterie al litio-ione (e ci si riferisce soltanto all’ambito mobilità tralasciando sistemi di comunicazione, smartphone, ecc.) che permettono di soddisfare queste esigenze, rispetto alla soluzione classica contenente piombo, che è largamente utilizzata sui mezzi di trasporto. Per i veicoli, i costanti e sempre più restrittivi provvedimenti antinquinamento hanno favorito la crescita di richieste dell’elettrico e ibrido. Ciò ha fatto impennare la domanda di batterie al litio, ossia da un 29% di dieci anni fa ad oltre 50% del 2019; notare che tale percentuale non è proporzionale al numero di vetture, poiché ogni veicolo elettrico, a differenza da quello termico, utilizza un numero di batterie assai superiore. Situazione un po’ diversa è quella inerente le materie prime per la costruzione delle batterie. Il litio è una sostanza non particolarmente rara, presente sul suolo terrestre ma non in forma naturale, poiché va estratta dal carbonato di litio.

Piccola e potente, ma…attenzione!

Giusto per avere un idea del perché le batterie al litio siano così richieste, nel grafico sono stati presi in considerazione valori chiave e messi a confronto con le batterie al piombo. Il litio permette prestazioni superiori in uno spazio ristretto consentendo di ottenere anche formati su misura. Le velocità di ricarica sono più che dimezzate, e potenza erogata per kg di materiale è triplicata. Occorre comunque considerare che la batteria al litio è molto “permalosa”. Chi ha mai notato, almeno una volta, un rigonfiamento anomalo della batteria del proprio smartphone? Ebbene la causa è la reazione chimica di funzionamento che sviluppa idrogeno; la batteria se eccessivamente surriscaldata potrebbe essere soggetta anche ad esplosioni.

 

Confronto batterie

Valori fonte wikipedia

 

Non ci resta dunque che attendere per capire come evolverà la richiesta di veicoli elettrici nell’era post Covid-19. Mentre alcune ricerche prevedono un calo della domanda nell’immediato, specialmente per le auto causato dall’incertezza sul futuro, è auspicabile una ripresa nel lungo termine in linea con la tendenza di sviluppo green del nostro paese.

 

 

 

 

Articolo scritto da Giardino delle Competenze
© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Vuoi collaborare con noi per creare e far pubblicare i tuoi articoli?

GIARDINO DELLE COMPETENZE
+39 039 6886101
info@giardinodellecompetenze.it
P.IVA e C.F. 09277020963

© 2020 Giardino delle competenze. All Rights Reserved. Powered by Primaklasse|Privacy Policy