Smart Road: la strada che ci parla

 

Strade intelligenti

 

Ai confini della realtà…

Le auto a guida autonoma rappresentano il futuro della mobilità e le smart road pare siano il loro ambiente ideale. Ma cosa sono? La smart road è una strada intelligente e interattiva, percorsa da veicoli in grado di ricevere e trasmettere dati riguardo alla loro posizione, la loro condizione di marcia, la situazione real time del traffico, ecc… Guidando lungo una smart road potremo ricevere informazioni in tempo reale sulla viabilità, senza più dover fare affidamento sui radio-notiziari ma ricevendo le segnalazioni semplicemente grazie al display interattivo, o anche il semplice smartphone, della nostra vettura in modo ancora più efficiente e preciso. Attraverso l’interfaccia potremo essere avvisati immediatamente se dopo pochi km ci aspetta un ingorgo e la conseguente coda, potremo conoscere le condizioni meteo che ci aspettano lungo il percorso ma anche sapere per tempo un percorso alternativo suggerito (sempre dalla smart road) per evitare le code a e risparmiare tempo. Nel caso guidassimo un e-car, saremmo in grado di sapere dove è ubicata la prossima area di servizio attrezzata per la ricarica veloce. Anche se oramai qualsiasi navigatore fornisce la posizione e le informazioni principali per affrontare un viaggio, con le smart road sarà possibile capire in base alla propria autonomia dove fare più velocemente rifornimento con un risparmio di tempo nel caso sia presente una coda di clienti. La smart road non significa soltanto autostrada o strade extraurbane, ma anche viabilità urbana, gestione dei parcheggi, segnalazione di  itinerari alternativi e gestione del traffico (ad esempio intervenendo real time sulla tempistica semaforica): ancora oggi il problema della mobilità urbana rappresenta una realtà complessa e difficoltosa da gestire con i sistemi tradizionali e che probabilmente tramite le smart road potrà beneficiare della risoluzione di alcune problematiche.

Decreto Smart Road

Il Ministero dei Trasporti nel 2018 ha emanato il decreto per le strade intelligenti ponendo degli obiettivi temporali: entro il 2025 tutte le vie di comunicazione (strade e autostrade) appartenenti alla rete europea TEN-T dovranno essere aggiornate a livello digitale. Il 2030 segnerà invece il completamento di tutte le funzioni della smart road fin qui elencate unitamente al monitoraggio strutturale di tutte le opere stradali, aspetto quest’ultimo di vitale importanza visti i gravi problemi di sicurezza stradale sperimentati nell’ultimo periodo. L’obiettivo principale del decreto è l’innalzamento del livello di sicurezza oltre agli standard attuali e in seconda battuta, il target finale di creare una rete che permetta tra non molti anni anche il transito dei veicoli completamente autonomi. Sono in fase di realizzazione alcuni progetti condotti da ANAS per dare il via alla prima fase di digitalizzazione delle strade: le tratte interessate saranno la A2 Salerno-Reggio, il GRA di Roma e l’A19 Palermo-Catania.

La strada che ci parla

La smart road non è poi diversa da altre reti IoT, poiché si tratta sempre di acquisizione di dati. La rete è composta da una serie di sensori installati lungo il percorso, posizionati in qualunque punto (ad esempio annegati nell’asfalto o su pali di sostegno per il controllo visivo) a cui è affidato il compito di acquisire dati real time, ad esempio quantità di vetture in transito, formazione di code, temperatura dell’asfalto e possibili anomalie riguardo al suo stato, condizioni atmosferiche pericolose (ghiaccio o neve), oppure monitorare un’area di servizio e la relativa quantità di colonnine libere per la ricarica vetture e così via. Non solo, potranno essere utilizzati anche i droni per un monitoraggio di portata ben più ampia rispetto alle classiche telecamere fisse. I droni saranno posizionati lungo il percorso (ognuno nella propria stazione di ricarica) e verranno utilizzati ogni qualvolta la situazione richieda un controllo visivo. La mole di dati generata potrà essere veicolata attraverso reti Wi-Fi (e in futuro si utilizzerà anche il 5G) allo scopo di creare la continuità di scambio bidirezionale di informazioni strada-veicolo. Lo scopo finale è la creazione di un ecosistema intelligente in grado di segnalare tempestivamente pericoli, situazioni particolari, traffico intenso e condivisione di tutte queste informazioni con tutti gli altri veicoli che transitano in quel tratto definito. Si otterrà pertanto una garanzia di maggiore sicurezza per gli utenti della strada così come una migliore gestione di tutta l’infrastruttura in modo efficiente e sostenibile.

La via del domani

A proposito del termine sostenibile, anche le smart road possono contribuire a ridurre le emissioni di CO2 poiché, come anticipato, la gestione del traffico intelligente sarà in grado di smistare su più itinerari il numero di utenti stradali, limitando al minimo il classico ingorgo stradale. Le smart road rappresenteranno realmente il prossimo futuro della mobilità assieme alla proliferazione dei veicoli a guida autonoma permettendo una trasformazione epocale del trasporto.

 

 

 

 

Articolo scritto da Giardino delle Competenze
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