Phoenix Contact e le strategie per una “all electric society” sostenibile

 

Phoenix Contact

 

Per l’e-mobility, Phoenix Contact lavora su due temi fondamentali: quello della connettività a bordo veicolo, un tema che vede soprattutto impegnata casa madre e filiali nella promozione ai produttori di veicoli per quanto riguarda inlet, e i connettori.

Phoenix Contact è un’azienda con quasi un secolo di storia sulle spalle. Venne fondata a Essen nel 1923 da Hugo Knümann, il quale morendo nel 1953 senza eredi, lasciò l’azienda ai suoi due più stretti collaboratori, Ursula Lampmann e Josef Eisert. Quest’ultimo coinvolse in seguito i figli, Klaus, poi Jörg e Gerd. Pare che proprio a Klaus, che nel 2015 ha lasciato il posto di Ceo per ricoprire il ruolo di Presidente Onorario, si debba questo modus operandi che è entrato nel Dna dell’azienda, fatto di stabilità, concretezza, obiettivi a lungo termine, basso turnover, e contemporaneamente ricerca del know-how e delle competenze per entrare nei settori di mercato più innovativi e promettenti. Phoenix ha tenuto lo scorso gennaio un kickoff nel quale sono stati ridefiniti gli obiettivi dei prossimi anni, e abbiamo intervistato Francesco Lanzani, General Manager della filiale italiana, per capire meglio cosa è oggi Phoenix e cosa diventerà nei prossimi anni.

E la prima cosa che chiediamo a Lanzani è come definirebbe Phoenix Contact, cosa fa e dove va l’azienda?

«Phoenix oggi è un player orientato a soddisfare la domanda di automazione e controllo per tutto ciò che contribuisce alla realizzazione di un mondo sostenibile. La nuova mission, che è stata annunciata durante il kickoff svoltosi in Germania lo scorso gennaio, ultimo evento fisico che abbiamo tenuto, è stata proprio quella di sostenere un disegno che è stato tracciato molto bene anche all’interno di un report di Delphi, sostenuto anche da Pwc, che praticamente definisce quello che sarà il nuovo paradigma energetico nel 2040. Non è uno studio di settore teorico, bensì è molto pratico e ha raccolto molti stakeholder, non solo fra gli esperti della parte energetica ma anche attraverso il coinvolgimento di altri attori che fanno parte di questo mondo, e prevede che nel 2040 una gran parte dei sistemi di riscaldamento, di produzione e di mobilità verrà alimentata da un’energia tendenzialmente generata da sistemi puliti. Questo è un paradigma energetico nuovo, che Phoenix ritiene di dover sostenere per tutto ciò che gli compete, quindi per tutta la parte legata al controllo e alla connettività. La nostra storia parte da un sistema di connessione molto fisico, legato ai morsetti, e ancora oggi in qualche modo siamo riconosciuti per ragioni storiche come appartenenti a questo settore, ma nel tempo l’approccio si è evoluto e oggi quando parliamo di connettività parliamo soprattutto di sistemi di connessione fra macchine».

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Articolo scritto da Giardino delle Competenze
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