Supply chain e digitalizzazione, un cambiamento epocale

 

Blockchain

 

Con il lockdown degli ultimi mesi, la ripartenza sta cambiando velocemente molti aspetti del vivere quotidiano. La ripartenza non ci porterà al normale come lo intendevamo prima, e questo lo abbiamo capito molto bene. Il lockdown ha iniziato a rivoluzionare il nostro modo di vivere, con abitudini e regole che si stanno consolidando ora come una nuova realtà, andando a impattare fortemente su moltissimi settori economici. Sono cambiate le nostre abitudini ed è diversa la nostra percezione della vita di tutti i giorni, tutto ciò ha avuto conseguenze anche sul nostro approccio agli acquisti. In questo caso l’acquisto dei beni di prima necessità non ha subito cali, anzi, è stato riscontrato un notevole aumento dei volumi di vendita. Prima del lockdown e la successiva crisi, la maggior parte delle attività commerciali aveva continuato a puntare tutto sugli store fisici, abbinando la possibilità di acquistare via web. Coloro che avevano previsto l’implementazione della loro vetrina digitale, al di là della crisi, sono riusciti ad adattarsi molto più velocemente riscontrando meno difficoltà a dover riversare tutto il business su una piattaforma digitale. Ad ogni modo, nella filiera dell’e-commerce il processo di cambiamento era evidente già da tempo, frutto di strategie ben precise: digitalizzazione massiva, automazione, riorganizzazione di tutta la supply chain… La situazione attuale ha agito da acceleratore dei processi di trasformazione, ridisegnando ulteriormente tutti i flussi.

Blockchain come garanzia

Se ne parla da anni e pertanto non è una novità, ma molto spesso si tende a pensare alla blockchain come tecnologia riferita alle cripto-valute. Tuttavia, nell’ambito della supply chain, stanno facendo la loro comparsa le prime applicazioni che sfruttano la blockchain e che senz’altro avranno ampi sviluppi nei prossimi tempi. Ma in quale modo? Recentemente uno dei più grandi player di e-commerce a livello mondiale ha brevettato un sistema che, sfruttando la tecnologia blockchain, riesce a innalzare il livello di garanzie di cui i propri clienti possono beneficiare. Il sistema è stato studiato per dare una risposta valida ad alcuni punti deboli dell’e-commerce:

  • Assicurare l’autenticità dei beni venduti (e la blockchain si usa già da tempo per questi scopi, specie nel business dei beni di lusso come le opere d’arte), innalzando anche il livello di sicurezza e protezione da truffe online o di acquisti incauti verso merce contraffatta. La vendita di merce contraffatta attraverso le piattaforme digitali è una pratica assai diffusa e un sistema di garanzia basato sulla blockchain è un grande passo avanti.
  • Tracking molto più preciso rispetto a ciò che offre oggi la piattaforma e-commerce (solitamente più sommario). Avere la traccia precisa del bene che si è acquistato/venduto, la sua provenienza, l’integrità e la posizione real time, può aiutare a migliorare la velocità del servizio mettendo in evidenza tutti i fattori che ne rallentano il flusso, a pianificare meglio la quantità di spedizioni giornaliere e a evitare la consegna di materiale errato e/o danneggiato.

Percorso a tappe?

Attraverso l’implementazione di questi servizi, si sta aprendo un nuovo modo di concepire l’e-commerce, sempre più evoluto e sicuro e, allo stesso tempo, si rafforzano i principi validi già in essere. Con l’innalzamento del livello di sicurezza e con molte garanzie in più, il cliente è incentivato all’acquisto di un qualsiasi bene perché può semplicemente acquistare con maggiore tranquillità. L’obiettivo di riuscire a garantire un esperienza positiva per il cliente andrà a rafforzare il livello di fiducia verso il brand oltre che a migliorare la sua reputazione. Tutte queste novità rappresentano non tanto il nuovo punto di partenza ma probabilmente una tappa del percorso di trasformazione del commercio. L’inizio del 2020 ha messo a nudo il buono e il cattivo dei vecchi modelli commerciali, e in questo momento si sta cercando di eliminare tutti gli ostacoli e le problematiche che fino a poco tempo fa rappresentavano il freno del business digitale.

A quasi un mese dalla ripartenza, in piena fase di distanziamento sociale, la supply chain si trova a dover convivere con le problematiche derivanti dalle norme di distanziamento, ma nel frattempo sta raccogliendo tutte le informazioni utili per “ridisegnarsi” al meglio allineandosi a tutti i cambiamenti, ai trend e alle nuove aspettative per il futuro. Il futuro è già qui…

 

 

 

Articolo scritto da Giardino delle Competenze
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